venerdì, 09 maggio 2008

That’s all, folks.
Siamo davvero arrivati ai saluti. A due mesi esatti dall’inaugurazione – il primo post è del 9 marzo, ora che ci penso – il blog chiude i battenti.
Che aggiungere? E' stato un esperimento, un’avventura, uno scambio continuo, forse una piccola comunità.

Qualunque cosa sia stata, devo ringraziare voi 6000 e passa e alcune persone in particolare.
Per primo Lorenzo che ha sostenuto fin da subito l’idea e mi ha dato una gran mano nella parte grafica, creando ad esempio quel mezzo capolavoro che è l’intestazione.
E poi, per l’incoraggiamento, il primo blogger campigiano e davvero campigianista: Fabio. Sempre per l’incoraggiamento e i consigli, Antonio Sofi di webgol (e un sacco di altre cose).
Grazie ai ragazzi de Il Firenze per il pezzo, per il sostegno non solo a livello professionale e perché senza tutte quelle “paginate” su Campi tutto questo non sarebbe stato possibile.
A Osvaldo Sabato de L’Unità per l’attenzione dimostrata e i complimenti fatti in una serata non facile da diversi punti di vista; e ai colleghi di Novaradio che la sera dei risultati elettorali hanno ospitato la mia voce di blogger campigianista (più che di giornalista).
Un ringraziamento va anche a tutti i candidati a queste elezioni – quelli che hanno lasciato una traccia qui come quelli che sono solo “passati” – perché hanno trattato questo spazio come se fosse una testata ufficiale. E non era scontato, almeno per me.

Chiudo cercando di ricambiare con un piccolo regalo: i “titoli di coda”, allestiti con l’aiuto fondamentale dei Rancid. Ballando da seduto...


    

postato da: PaoloCeccarelli alle ore 13:08 | Permalink | commenti (59)
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giovedì, 08 maggio 2008

Il blog era nato per un tempo e un obbiettivo ben precisi: seguire queste elezioni “non come tutte le altre”, di Campi ma non solo.
Il blog chiude perché ha raggiunto sia il suo tempo che il suo obbiettivo.
Tenerlo ancora aperto vorrebbe dire snaturarlo, forzarlo a diventare qualcosa che non è e forse non può diventare. D’altronde, il titolo non voleva essere solo un omaggio a Malaparte, ma anche una bussola per non perdere di vista l’orizzonte (le elezioni, il dopo-Appaltopoli) e dare un ritmo al confronto.
E così è stato, inevitabilmente e anche giustamente.

Prima dei saluti e della chiusura vera e propria, però, credo sia utile fare un piccolo bilancio dell’esperimento. Che non solo è riuscito, ma è andato oltre ogni aspettativa: oltre cinquemila contatti in due mesi, una media giornaliera (a stamattina) di 103 visite, per uno spazio dedicato alla vita politica di una città di 41mila abitanti.
Al momento dell’inaugurazione, pensavo che avrebbe potuto interessare al massimo 50 persone…

Ma non sono soltanto i numeri a far riflettere.
E’ la partecipazione assidua, appassionata e informata, che alla fine è stata la vera forza di questo spazio: senza il confronto e anche lo scontro (duro ma leale) di opinioni, il blog sarebbe stato “soltanto” una voce in più in quel concerto, a volte poco coinvolgente, che è qualsiasi campagna elettorale.
E questo, almeno per me, non è soltanto un motivo di soddisfazione e orgoglio, ma anche uno spunto di riflessione e autocritica.
Penso a tutte le volte in cui, scrivendo sulla carta stampata, sono stato o ho rischiato di essere auto-referenziale e anche a quando/quanto lo sono gli organi di informazione “ufficiali”.
La partecipazione attiva dei lettori, la possibilità di essere criticati seduta stante per quello che si scrive, è l’antidoto più efficace contro l’auto-referenzialità, la presunzione e la pigrizia mentale.
A futura memoria, ma davvero.

Mi fa molto piacere che lunedì, durante il consiglio comunale, più di una persona sia venuta a cercarmi e che, a partire dai discorsi sul blog, siano nate discussioni sul merito delle questioni poste in questi due mesi.
Il rischio di internet, tra gli altri, è che il confronto resti confinato in uno spazio asettico e lontano dalle cose umane. Così non è stato, in questo caso.
Un altro rischio è l’”inquinamento” che può venire dalla possibilità di nascondersi dietro l’anonimato o uno pseudonimo. Da qui sono passati tanti anonimi e diversi pseudonimi, ma il confronto non è mai scaduto in diffamazione o spam.
Poi c’è il futuro. Questa esperienza si chiude, ma spero ne possano nascere altre, simili e diverse, mie o di altri. Oltre alla partecipazione di questi due mesi, fanno ben sperare anche la curiosità e l’interesse dimostrati da alcuni colleghi verso l’esperimento.

Questo è quanto. Il prossimo post sarà l’ultimo, quello dei saluti, dei ringraziamenti e dell’annunciata sorpresina.

postato da: PaoloCeccarelli alle ore 10:34 | Permalink | commenti (26)
categoria:verso la chiusura
martedì, 06 maggio 2008

I nomi della giunta sono quelli che si sapevano.
Ieri sera il sindaco ha anche illustrato le deleghe assegnate ad ogni assessore. Come preannunciato, Chini terrà per sé il bilancio e l'informazione, oltre al governo del territorio, una sorta di "super-delega" che comprende urbanistica e ambiente. Il vicesindaco Serena Pillozzi si occuperà di politiche giovanili, mentre all'altro giovane della squadra, Emiliano Fossi, andranno politiche educative, cultura e partecipazione.
La novità è l'assessorato pesante, nel senso di importante ma anche di difficile, assegnato a Andrea Falsetti: mobilità, polizia municipale e personale.
Silvio Betti torna invece ai lavori pubblici (più la protezione civile), così come Pier Natale Mengozzi torna alle politiche sociali e sanitarie (più le politiche abitative). Stefano Salvi viene confermato assessore allo sviluppo economico, mentre ad Andrea Cantini sono stati affidati lo sport e le politiche per la sicurezza.
Nel suo discorso d'insediamento, il sindaco ha ribadito i suoi primi obbiettivi amministrativi e politici. Uno, "Campi deve riconquistare per intero il suo ruolo nelle prospettive di sviluppo dell'area metropolitana". Due, "serve un momento di discussione e approfondimento del programma elettorale con cui la mia coalizione ha vinto le elezioni. I programmi non sono immodificabili e si possono stabilire delle priorità".


Tornando invece all'insediamento del consiglio e al clima di ieri sera, qui di seguito un piccolo video-riassunto: dall'apertura della seduta, ad opera del "consigliere anziano" Maurizio Veloci (più votato della lista più votata), alle prime parole da presidente di Alessandro Tesi.

     

martedì, 06 maggio 2008

Si parte con Marco Carraresi che, tra i suoi fogli, ha pronte le dimissioni da consigliere comunale. Piero Fedi, primo dei non eletti dell'Udc, è seduto tra il pubblico: giacca e cravatta, è pronto a subentrare subito a Carraresi nel caso in cui la situazione precipiti.
Il Pdl si presenta in consiglio senza aver risolto le sue divisioni interne sulla presidenza, e c'è il rischio che la candidatura di Alessandro Tesi e l'autocandidatura di Roberto Valerio si "annullino" a vicenda.
Fedi è l'ultima carta a disposizione delle opposizioni: in caso di malaparata, Carraresi si dimette e Fedi diventa il candidato alla presidenza. Ma alla fine non succede niente di tutto questo.

Davanti ad una sala "Pertini" stracolma come non si vedeva da tempo, il nuovo consiglio comunale debutta senza sorprese clamorose.
Dopo la convalida degli eletti e il giuramento del sindaco Chini, il punto all'ordine del giorno è l'elezione del presidente e del vicepresidente dell'assemblea.
Matteo Biagiotti, capogruppo del Pdl, è il primo a prendere la parola. "Dopo una profonda riflessione - dice - e per dare un segnale di rinnovamento delle Istituzioni e creare i presupposti per un nuovo clima politico, il nostro gruppo propone il nome di Alessandro Tesi".
Gli risponde il segretario del Pd, Antonio Iocca, che conferma l'appoggio della maggioranza a Tesi, "di cui abbiamo apprezzato il rispetto delle Istituzioni nella passata legislatura". E aggiunge che dare la presidenza ad un uomo di An, in "una città come Campi dalla forte tradizione antifascista, è anche un segnale di pacificazione, rimanendo consapevoli da quale parte stavano allora le ragioni e da quale i torti".
Sandro Targetti della Sinistra arcobaleno dice invece che "non c'è da pacificare nulla, perché i conflitti sociali che attraversano la società non devono restare fuori da questa aula", annunciando che voterà scheda bianca "pur ritenendo un elemento di garanzia che la presidenza vada alle opposizioni".

Ma la vera novità, anche se prevedibile, è l'appoggio degli anti-inceneritoristi di Roberto Viti a Roberto Valerio: "nessun pregiudizio contro Tesi - dice Viti - ma Valerio ci è stato vicino nelle battaglie di questi anni".
Giovanni Brandino di An, altro nome "papabile" per la presidenza, contesta la scelta di Adriano Chini di volere una rosa di nomi. "Delle due l'una. O vuoi un presidente condizionabile o non riconosci alle opposizioni la capacità di proporre una persona", dice duro al sindaco.
Dopo di lui interviene proprio il sindaco Chini, che chiede di lavorare "affinché il presidente abbia il massimo consenso possibile. Non c'è bisogno dell'unanimità, ma sarebbe sconveniente eleggerlo con 22 o 23 voti". Ma anche il suo appello cade nel vuoto.

Il Pdl arriva alla conta diviso, qualche franco tiratore ci mette del suo e Tesi viene eletto con 21 voti (5 vanno a Valerio, 1 a Brandino, 3 le schede bianche).
Vicepresidente diventa - con 25 voti - Monica Roso del Pd.
"Sarò il presidente di tutti, soprattutto di chi non mi ha votato, perché questa è una figura di garanzia", dice Tesi dopo aver ricevuto l'applauso della sala e le congratulazioni di diversi consiglieri e di tutta la giunta.
Finisce il suo breve intervento, si mette a sedere sullo scranno più alto della sala "Pertini" e i nuovi cinque anni di Campi possono finalmente iniziare.


Nel pomeriggio la seconda parte del resoconto, con le deleghe assegnate da Chini agli assessori e un video-riassunto della serata.

lunedì, 05 maggio 2008

Stasera si riparte.
Alle 21, o giù di lì, inizierà la prima seduta del nuovo consiglio comunale.
Per le cariche sembrava già tutto deciso (i nomi degli assessori ufficializzati sabato dal sindaco, Alessandro Tesi presidente dell'assemblea), ma oggi La Nazione e Il Corriere di Firenze riportano alcune dichiarazioni di Roberto Valerio (Pdl), uno dei quattro nomi indicati dalle opposizioni per la presidenza, che fanno emergere le divisioni presenti nel Pdl.
"Sono sorpreso dell'indicazione del sindaco Chini in merito alla presidenza del consiglio comunale", ha detto Valerio. "Nonostante non abbia nulla contro l'ambizione di un giovanissimo politico com'è Alessandro Tesi, ritengo che la discussione in consiglio comunale non potrà non soffermarsi sul mio nome, se non altro per gli anni trascorsi in consiglio comunale. Ecco perché mi rivolgo ai colleghi di tutti gli schieramenti a considerare il mio caratteristico modo di fare politica: essenziale, leale e costruttivo".
Valerio, insomma, non si arrende e di fatto rilancia la sua candidatura.
Vedremo come andrà a finire. L'elezione (a scrutinio segreto) del presidente e del vicepresidente è al secondo punto dell'ordine del giorno, quindi non ci sarà da aspettare molto.

ps= oggi, con questo post, iniziano anche gli ultimi giorni del blog. Che chiuderà perché ha esaurito la funzione per cui era stato creato, cioè raccontare queste elezioni "particolari".
Vediamo cosa succede stasera, ma la mia intenzione è fare un resoconto della serata e poi chiudere. Ci sarà comunque modo di fare un bilancio di questa esperienza, salutarsi e farvi un piccolo "regalo" (ma non pensate a chissà che).

postato da: PaoloCeccarelli alle ore 11:39 | Permalink | commenti (31)
categoria:notizie, dalla stampa, consiglio comunale, an , assessori, adriano chini, alessandro tesi
sabato, 03 maggio 2008

Tutto confermato.
Qualche ora fa il sindaco Chini ha presentato la nuova giunta comunale, ufficializzando i nomi che sono circolati nei giorni scorsi. E cioè:

Serena Pillozzi (Pd), che sarà il vicesindaco, quasi sicuramente con delega alle Politiche giovanili;

Silvio Betti (Ps);

Stefano Salvi (Pd);

Emiliano Fossi (Pd);

Andrea Cantini (Idv);

Andrea Falsetti (Per un buon futuro);

Piernatale Mengozzi (Pd)


Ancora da stabilire con precisione le deleghe.
"Sono decise al 99 per cento - ha detto Chini - ma ci devo riflettere ancora un po', anche perché bisogna tenere conto anche delle esigenze personali e professionali degli assessori. Comunque io avrò le deleghe al Bilancio e all'Urbanistica".
Il sindaco ha descritto la squadra come un "un buon mix di esperienza di governo e proposte nuove". Con una punta di amarezza per la presenza di una sola donna: "l'obbiettivo era partire con una giunta non numerosa - ha spiegato Chini - ma la scarsa rappresentanza femminile è sicuramente un cruccio. Tra qualche mese cercherò di rimediare" (lo statuto comunale gli dà la facoltà di nominare fino a nove assessori, quindi teoricamente restano due caselle vuote).

Il primo cittadino ha annunciato l'intenzione di aprire una discussione, in consiglio comunale e con la città, sul programma elettorale con cui ha vinto le elezioni: una sorta di Stati generali campigiani per definire le priorità dell'azione di governo.
"Il programma è importante ma non è la Bibbia né il libretto rosso di Mao. Vorrei utilizzare il periodo che va da settembre alla fine dell'anno per fare un grande approfondimento sulle proposte con cui abbiamo vinto le elezioni. Un confronto con le opposizioni, le realtà cittadine come le associazioni, gli organi decentrati dello Stato. Anche perché in campagna elettorale il confronto non è stato molto significativo, il clima risentiva troppo di ciò che era successo nei mesi precedenti".
Poi, a gennaio, si tirerà le fila con una seduta ad hoc del consiglio per approvare il programma di legislatura. "Una specie di patto per la crescita e lo sviluppo di Campi", lo ha definito Chini, che proprio parlando delle priorità (della città e della Piana) ha bocciato senza appello la proposta del presidente della Provincia di realizzare una nuova pista dell'aeroporto fiorentino.
"Non è una necessità. Se dobbiamo fare qualcosa per migliorare il sistema aeroportuale toscano, pensiamo piuttosto a collegamenti più veloci tra Firenze e Pisa". Sì invece alla bretella Incisa-Barberino, l'altra proposta forte di Matteo Renzi, "perché servirebbe a dividere il traffico di lunga percorrenza da quello metropolitano".

postato da: PaoloCeccarelli alle ore 13:30 | Permalink | commenti (38)
categoria:economia, firenze, giunta, assessori, adriano chini
venerdì, 02 maggio 2008

Per la formazione della giunta mancano gli ultimi dettagli, cioé l'assegnazione di alcune deleghe.
Il sindaco Chini e i partiti di maggioranza ne discuteranno stasera in una riunione, quella conclusiva. Per questo motivo, probabilmente, la presentazione ufficiale prevista per stamattina è slittata a domani.
Ma i dubbi sembrano pochi. Qualche esempio: a chi sarà data la delega all'Ambiente? A Emiliano Fossi andrà l'assessorato alle Politiche educative o la Cultura? Quali deleghe ("leggere") andranno al vicesindaco Serena Pillozzi?
Per cancellare gli ultimi punti interrogativi basterà aspettare fino a domattina, quando Chini presenterà la squadra alla stampa.

postato da: PaoloCeccarelli alle ore 19:52 | Permalink | commenti
categoria:giunta, assessori, adriano chini
venerdì, 02 maggio 2008

                                AlessandroTesi.jpg image by PaoloCeccarelli

Alessandro Tesi è sempre più vicino a diventare il nuovo presidente del consiglio comunale. Come anticipato ieri da La Nazione, il Pdl ha risposto all'ultimatum del sindaco Chini ("una rosa di nomi entro 24 ore, o andremo per la nostra strada") e mercoledì scorso ha consegnato a villa Rucellai una lettera con quattro candidati: Matteo Biagiotti (proveniente da Forza Italia), Roberto Valerio, Giovanni Brandino e Tesi, tutti di Alleanza nazionale.

La coalizione vincitrice delle elezioni ha iniziato a ragionarci su e il nome più gradito, ad oggi, risulta quello dell'esponente di An. Un giovane che per la sua età (deve compiere 22 anni) ha già una buona esperienza: da adolescente è stato dirigente provinciale di Azione giovani, il movimento  giovanile del partito di Fini, e nel 2004 è entrato in consiglio comunale, divenendo poi capogruppo. In questa veste ha fatto un'opposizione che diversi avversari definiscono "dura ma equilibrata", portando ad esempio un episodio accaduto durante la bufera Appaltopoli: dopo l'occupazione del consiglio da parte di alcuni imprenditori e operai edili, Tesi fu l'unico tra le opposizioni a difendere - o perlomeno a non attaccare chiedendone le dimissioni - il presidente Riccardo Nucciotti.

Naturalmente i ragionamenti che si fanno nella maggioranza non sono tutti così "di miele".
Si riconoscono certo la serietà e le doti diplomatiche dell'ex capogruppo di An, ma si pensa anche ai vantaggi che porterà questa soluzione: Tesi è considerato l'avversario più ostico, farlo salire alla presidenza vuol dire anche limitare di molto la sua azione politica. Insomma, per la maggioranza potrebbe significare avere qualche problema in meno.

postato da: PaoloCeccarelli alle ore 13:42 | Permalink | commenti
categoria:consiglio comunale, an , alessandro tesi
mercoledì, 30 aprile 2008

Chiamiamola coincidenza, gioco del destino o scelta prevedibile.
Chiamiamola come vogliamo ma, proprio in questi giorni di toto-nomine, Fiorella Alunni si è dimessa da Farmapiana.
Dalla presidenza e dalla società.
Nei giorni scorsi il consiglio d'amministrazione ha accettato le sue dimissioni, ringraziandola per il lavoro svolto.
Lunedì Farmapiana annuncerà il nome del nuovo presidente.
Per Alunni, invece, è la definitiva uscita di scena dalla politica campigiana.

Cambiando argomento, ma restando sempre in tema nomine, ieri ho dato un'informazione sbagliata (come mi segnala con simpatia il segretario del Pd, Antonio Iocca): il capogruppo del Pd in consiglio comunale non sarà Luigi Ricci, ma Alessio Colzi.
In questo caso fa piacere sbagliarsi, perché Colzi è stato il candidato che è intervenuto di più sul blog: non che questo c'entri con la nomina, ma mi piace pensare che i campigiani abbiano iniziato a conoscerlo anche leggendo i suoi interventi su La meglio genìa.

postato da: PaoloCeccarelli alle ore 11:58 | Permalink | commenti (11)
categoria:candidati, pd , fiorella alunni
martedì, 29 aprile 2008

La squadra di Adriano Chini è quasi pronta.
C'è ancora qualche punto interrogativo, qualche decisione da prendere, perché il sindaco e la maggioranza aspettano di vedere come si concluderà la vicenda della presidenza del consiglio.
Se lo scranno più alto di sala Pertini andrà alla coalizione vincitrice delle elezioni, sono probabili alcuni spostamenti (di nomi e deleghe) in giunta. "Ma l'empasse sulla presidenza dell'assemblea non mi complicherà la vita, anzi penso che me la faciliterà", ha detto stamattina Chini rispondendo ad una domanda. Per il resto il sindaco ha tenuto la bocca ben cucita sulla giunta, limitandosi a ribadire che sarà composta da 7 assessori.
Chi saranno?

I bene informati dicono che Serena Pillozzi (Pd) farà il vicesindaco, anche se l'Italia dei valori insiste per avere la carica.
Stefano Salvi e Emiliano Fossi, sempre del Pd, saranno confermati e per il primo è molto probabile anche una conferma della delega allo sviluppo economico (ma qualcuno lo vorrebbe all'assessorato all'ambiente per le sue doti diplomatiche: sull'inceneritore, do you remember?, ci vorrà pazienza e forza politica). Sull'incarico a Fossi ci sono meno certezze perché l'assessorato alla cultura, da lui guidato fino ad oggi, potrebbe andare a Andrea Falsetti (Per un buon futuro).
L'altra certezza, come già preannunciato nei giorni scorsi, è Silvio Betti (socialisti) che però dovrebbe lasciare la viabilità per andare - e questa è una novità - ai lavori pubblici.
Per l'Idv è in rampa di lancio Andrea Cantini, che vorrebbe appunto fare il vicesindaco. L'alternativa a Cantini è Maurizio Carfagno, secondo dei non eletti, che sarebbe gradito a diversi settori della maggioranza.
Ma il nome su cui si discute di più è sicuramente quello di Piernatale Mengozzi: Chini lo vorrebbe in giunta, il Pd frena per i motivi già accennati altrove.
Più in generale sulle decisioni finali peserà, e non poco, anche la partita sulle nomine nelle società partecipate. Solo per fare un esempio: i dipietristi potrebbero avere una o più nomine come "ricompensa" per aver rinunciato alla battaglia per il vicesindaco.
Le bocce, insomma, non sono ancora tutte ferme. E sulle deleghe Chini potrebbe regalare qualche sorpresa.

Corollario che non c'entra con la giunta: Luigi Ricci, classe '72, è in rampa di lancio per fare il capogruppo del Pd in consiglio comunale.

postato da: PaoloCeccarelli alle ore 22:23 | Permalink | commenti (21)
categoria:giunta, assessori, adriano chini