That’s all, folks.
Siamo davvero arrivati ai saluti. A due mesi esatti dall’inaugurazione – il primo post è del 9 marzo, ora che ci penso – il blog chiude i battenti.
Che aggiungere? E' stato un esperimento, un’avventura, uno scambio continuo, forse una piccola comunità.
Qualunque cosa sia stata, devo ringraziare voi 6000 e passa e alcune persone in particolare.
Per primo Lorenzo che ha sostenuto fin da subito l’idea e mi ha dato una gran mano nella parte grafica, creando ad esempio quel mezzo capolavoro che è l’intestazione.
E poi, per l’incoraggiamento, il primo blogger campigiano e davvero campigianista: Fabio. Sempre per l’incoraggiamento e i consigli, Antonio Sofi di webgol (e un sacco di altre cose).
Grazie ai ragazzi de Il Firenze per il pezzo, per il sostegno non solo a livello professionale e perché senza tutte quelle “paginate” su Campi tutto questo non sarebbe stato possibile.
A Osvaldo Sabato de L’Unità per l’attenzione dimostrata e i complimenti fatti in una serata non facile da diversi punti di vista; e ai colleghi di Novaradio che la sera dei risultati elettorali hanno ospitato la mia voce di blogger campigianista (più che di giornalista).
Un ringraziamento va anche a tutti i candidati a queste elezioni – quelli che hanno lasciato una traccia qui come quelli che sono solo “passati” – perché hanno trattato questo spazio come se fosse una testata ufficiale. E non era scontato, almeno per me.
Chiudo cercando di ricambiare con un piccolo regalo: i “titoli di coda”, allestiti con l’aiuto fondamentale dei Rancid. Ballando da seduto...




